La sinistra deve unire il suo popolo non necessariamente i suoi stati maggiori!
Veltroni ha deciso di correre da solo! Questa sembra essere la novità che sta galvanizzando il mondo politico e sta costringendo il Cavaliere ad emulare, in qualche modo il leader del Partito Democratico.Ci sono diverse angolature dalle quali osservare la mossa di Veltroni e quella che mi pare prevalente, stante il clima che si respira e la previsione di una probabile sconfitta elettorale, è che il PD mette in campo la tattica meno prevedibile ma sostanzialmente la più efficace: alzare la posta. Male che vada, saranno numerose le ragioni per ostentare stoicamente il "coraggio" di aver cercato di "cambiare il modo di fare politica".La scelta crea "scompiglio" a giudicare dalle reazioni generali ma francamente non mi stupisce e, a dire il vero, me l'aspettavo da tempo.Dal punto di vista tattico la svolta del PD non è suicida perchè è strategica la scelta di rifiutare ogni alleanza con la sinistra...e poi non è detto che questa tattica non finisca per premiare il PD di Veltroni. Naturalmente il PD dovrà affrontare, a elezioni concluse e a prescindere dall'esito, tutte le contraddizioni al suo interno che vanno dalla laicità in poi.Comunque sia, a prescindere dalle ragioni che hanno determinato questa scelta, non c'è alcuna ombra di dubbio che il PD ha operato una svolta irreversibile che sottolinea la validità di tutte le ragioni che hanno portato, me come altri, ad aderire a Sinistra Democratica in occasione del quarto e ultimo congresso dei DS. Vale la pena di ricordare che le ragioni principali per le quali questo movimento politico è nato sono tutte circoscrivibili intorno all'impellenza di unire la sinistra.Francamente le risposte nella direzione di una vera unità appaiono claudicanti e l'approdo verso qualche soluzione sembra sofferto e indotto, più che per convinzione, da una spinta inerziale altrove generata.Con queste premesse sottolineo che perdere questa occasione per creare una sinistra unita che parla una sola lingua e attraverso un suo unico portavoce è non solo un epilogo stupido ma anche gravemente lesivo degli interessi della gente che abbiamo il dovere di rappresentare.Non credo affatto che il confronto interno, che sta dando vita all'irresponsabile carosello sulla presenza o meno dei simboli delle diverse anime dei partiti della sinistra all'interno del logo che dovrebbe rappresentarci uniti alla consultazione elettorale, stia andando nella direzione dell'interesse dei lavoratori e dei bisogni della gente che vogliamo rappresentare.La sinistra deve unire il suo popolo non necessariamente i suoi stati maggiori!
Non c'è più tempo da perdere
Giuseppe De Santis
Coordinatore Sinistra Democratica del Castanese10/02/2008
